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Stazione di Topolò _ Postaja Topolove dall'11 luglio al 20 luglio 2014

giovedì 10 luglio
Orti aperti. Apertura dei Cantieri
fino a domenica 13 Tamburo di terra
cantiere sonoro di Enrico Malatesta
fino a domenica 13 La musica nei lager
cantiere di musica concentrazionaria condotto da Davide Casali
venerdì 11 luglio
verso le sei della sera parole autorevoli per la XXI edizione
a seguire Inaugurazione della Piccola Biblioteca Libera
realizzata da Diego Lorenzo Zanitti
non a caso con
Romano Vecchiet
Binari d’Europa - viaggi in treno tra biblioteche e stazioni
con il buio, al cinema Cre(azione)
audio-video performance
di Paride Di Stefano, Elvis Šahbaz, Davorin Marc
in collaborazione con Kino Otok - Izola Cinema
a seguire, al cinema

Šuolni iz Trsta | Shoes from Trieste
un film breve di Gregor Božič
girato in Benečija

da venerdì a domenica 13, in un interno Idiot
un video di Niko Novak
da venerdì a domenica 13 Archivio dello spazio
un archivio visivo e sonoro di Topolò
realizzato dai ragazzi della Postaja
www.archiviodellospazio.it
da venerdì 11 a domenica 13
presso l'Ambasciata di Norvegia
dieci anni di Vrnitev (2004-2014)
112 video da 1 minuto per un ritorno a Topolò
da venerdì a domenica 20 ToBe Continued 2014
suoni da Topolò intorno al mondo e ritorno
registrazione del 24 marzo 2014
a cura dell'Officina Globale della Salute
sabato 12 luglio  
verso le cinque della sera _ Dotik Sadje sonca
frutti antichi e autoctoni
un libro presentato dallo scrittore e regista Gregor Božič
al tramonto, in chiesa Lacrimae
concerto di musica inglese del Seicento
Stefania Masutti-soprano, Kiriko Mori-soprano,
Antonella Sabetta-mezzosoprano,Rika Murata-viola da gamba e lirone, Massimo Trivelloni-liuto rinascimentale
con il buio, al cinema Il ritmo dell'acqua
un progetto di Claudio Montanari
per rumore bianco, fiati e video
con Antonio Della Marina e Claudio Montanari
a seguire Karpopotnik
un film di Matjaž Ivanišin
domenica 13 luglio  
durante il pomeriggio, alla vecchia scuola I temporali dell’anima
di Giancarlo Gasser
per campane tibetane, tamburo e letture
verso le sei della sera _ Dotik Le campane: una scrittura musicale negata
con i musicologi Claudio Montanari e Giancarlo Gasser
a seguire Koderjana VII _ un libro scritto a Topolò
Čečica, motnjena od ljubezni | Čečica, turbata d’amore
di Barbara Korun
in collaborazione con K.D.Ivan Trinko
all'imbrunire, in Juljova La musica nei lager
esiti del cantiere di musica concentrazionaria
in collaborazione con il festival "Viktor Ullmann"
nella notte Per tamburo solo
concerto di Enrico Malatesta
martedì 15 luglio  
al tramonto _ Voci dalla Sala d'aspetto incontro con la poeta Chiara Catapano
con il buio, al cinema live cinema
Afghanistan 1969
un film prodotto da Home Movies
musica dal vivo di Renato Rinaldi, Mirko Cisilino e Roberto Fabrizio
a cura dell'Istituto di Topologia di Topolò
mercoledì 16 luglio
giornata a cura dell'Officina Globale della Salute
dalle sette della sera Figurestreet...
per chi mai avrebbe pensato di suonare
con Gabriella Ferrari
al tramonto Medicina narrativa
incontro con Nicoletta Suter e Anna Vallerugo
con il buio, al cinema The special need
un film di Carlo Zoratti
incontro con i protagonisti Enea Gabino e Alex Nazzi
dal mattino e fino a sabato 19 50 anni di In C (1964-2014)
cantiere aperto della Topolovska Minimalna Orkestra
condotto da Antonio Della Marina
giovedì 17 luglio  
verso le cinque della sera _ Dotik quattro chiacchiere sulla musica di improvvisazione
con Tiziana Bertoncini
a seguire _ Voci dalla Sala d'Aspetto nell'ambito del festival internazionale di poesia "Acque di acqua"
incontro con Rok Alboje, Claudio Grisancich,
Azzurra D'Agostino, Roberto Cescon
interventi musicali degli allievi del Liceo Musicale Percoto di Udine
e
presentazione della rivista Almanacco del Ramo d'Oro
con Gabriella Musetti
con il buio_ Rami vivi. Topolò Dordolla New Wild
un progetto di Christopher Thomson
Renato’s plan
un video di Anja Medved
nella notte Postaja Crossing
Michele Spanghero -contrabbasso, con... (ospite a sorpresa!)
da giovedì a domenica 20 a cent'anni dalla pubblicazione
Canti Orfici, di Dino Campana
una installazione di Patrizio Esposito
voce di Claudio Morganti
venerdì 18 luglio  
verso le sei della sera _ Dotik quattro chiacchiere con il sound-artista Martin Janíček
a seguire Architecture naturalle
immagini e suoni nascosti del paese di Topolò
di Jez riley French e Pheobe riley Law
al tramonto, concerto in piazza grande Les Tambours de Topolò
presentano il nuovo EP: LTdT
con il buio, al cinema TIR
un film di Alberto Fasulo
incontro con il regista e il protagonista Branko Završan
con il buio pesto Cabaret onirico
di Tiziana Bertoncini
con Matilde Malnati, Francesca Zanchi e Tiziana Bertoncini
da oggi a domenica, in uno spazio chiuso 5 short films from Topolò
semplici momenti catturati da Jez riley French
e
Pesem nekega časa
giovani autori balcanici
corti di Ivan Salatić e Stefan Ivančić
in collaborazione con Kino Otok - Izola Cinema
sabato 19 luglio  
alle 9 del mattino Sui passi di Carlo Emilio Gadda
passeggiata con la prof. Paola Italia e Arnaldo Liberati
a cura della Pro Loco Nediške Doline
verso le cinque della sera S.L.S.S. Sound Local Specific Space
installazione di Martin Janíček
per strumenti autocostruiti e suoni ambientali
a seguire _ Voci dalla Sala d'Aspetto Balkan Circus, incontro con Angelo Floramo
con il buio, al cinema, le lune di Topolò An Anarchist Life
un film-documentario di Ivan Bormann e Fabio Toich
(2013; 72')
a seguire Gianfilippo Pedote presenta
I ponti di Sarajevo
1914-2014: L'Europa vista da una città
13 registi per un film collettivo
(2014; 114')
domenica 20 luglio  
verso le dieci del mattino Kamani Guorjo | Lettura delle pietre
passeggiata e narrazioni lungo gli antichi terrazzamenti
con i ragazzi della Postaja e Tommaso Saggiorato (Alleanza Mondiale del Paesaggio Terrazzato)
nel pomeriggio Na robu | Sul margine
osservazione e ascolto del paesaggio
un progetto a cura dei ragazzi della Postaja
poi Lo chiamavano Tabogàn
Storia orale della fabbrica Italcementi di Cividale
una ricerca storica di Tommaso Chiarandini
al tramonto Lep pozdrav InC (1964 - 2014)
InC, di Terry Riley
esiti del cantiere della Topolovska Minimalna Orkestra
con il buio, al cinema incontro con PIF, alias Pierfrancesco Diliberto
   



Stazione di Topolò - Postaja Topolove
XXI edizione

con il patrocinio
Comune di Grimacco

con il contributo
Regione Friuli Venezia Giulia - Assessorato alla cultura
Comunità Montana Torre, Natisone e Collio

con il sostegno
Lilly MDR-TB Partnership
Otsuka
Pro Loco Nediške Doline - Valli del Natisone

in collaborazione con
Tucker film
C.E.C. Udine
Kino Otok Izola Cinema
Arnaldo Liberati
K.D. Ivan Trinko

la partecipazione ai Cantieri
e l'ingresso a tutti gli eventi sono gratuiti

organizzazione Associazione Topolò - Topoluove
coordinamento artistico Donatella Ruttar, Moreno Miorelli
Voci dalla Sala d'Aspetto a cura di Michele Obit
direttore tecnico Valerio Bergnach

contatti
0432 731818; 335 5643017; 335 1858413
morenomior@gmail.com; donatellaruttar@libero.it


scarica il progamma in .pdf

Archivio dello Spazio

a cura dei ragazzi/e della Postaja

Il video è stato realizzato dalle ragazze/i che hanno preso parte nel 2013 al cantiere Archivio dello Spazio condotto da Massimo Croce, Alessandro Ruzzier e Carlo Andreasi. Si tratta di una vera e propria archiviazione per immagini fotografiche e suoni delle case di Topolò nel loro aspetto esterno e, talvolta, interno. Un sito internet, www.archiviodellospazio.it , documenta gli esiti casa per casa.

Dieci anni di Vrnitev

Nel 2004, ricorrendo il decennale della Stazione, si pensò di celebrare in maniera informale l'anniversario chiedendo agli artisti che avevano preso parte alle passate edizioni di realizzare un simbolico ritorno (vrnitev, in sloveno) a Topolò, attraverso un video della durata massima di 1 minuto. Risposero in 112. La prima visione fu organizzata in oltre 60 luoghi della Terra, alla stessa ora, le 9 della sera, dello stesso giorno, il 15 maggio, ogni visione a cura degli stessi autori nelle forme più disparate: dai musei alle case private, dai locali pubblici a computer portatili in viaggio su treno. La Stazione realizzò per l'occasione un doppio dvd che ripresentiamo in occasione di quel decennale.

Inaugurazione della Piccola Biblioteca Libera

Le Piccole Biblioteche Libere nascono nel 2010 nel Wisconsin e si sono diffuse in tutti gli Stati Uniti ed ora gradualmente anche in Europa; nella nostra regione sono segnalate a Buja e a Budoia. Dentro la casetta, ideata da Tommaso Pascutti, si trovano dei libri che sono a disposizione di tutti: chiunque può prenderne uno, lasciandone un altro a disposizione di altri lettori. In questo modo la Piccola Biblioteca, dopo un inizio programmato da noi, comincerà a vivere di vita propria, assumendo le caratteristiche che di volta in volta le vorranno dare le persone più diverse. Le piccole biblioteche libere sono nate con l'obiettivo di promuovere la lettura e di favorire la diffusione dei libri.

La musica nei lager

cantiere di musica concentrazionaria
condotto da Davide Casali
in collaborazione con il Festival "Viktor Ullmann"

Il festival Viktor Ullman desidera far riscoprire i compositori e gli autori di quella musica che in passato fu definita "degenerata" ed è dedicato al grande compositore ceco Viktor Ullmann, che rappresenta la massima espressione di quella che fu la musica concentrazionaria. Ullmann nel campo di Terezin compose, rencesì concerti e visse la vita culturale con grande impegno e dedizione. Il festival, nella sua tappa di Topolò (immancabile vista la presenza in passato di una attivissima comunità ebraica), sceglie in alternativa al "solito" concerto, di realizzare un cantiere, un laboratorio aperto ai ragazzi della zona, che possono così apprendere ed eseguire in pubblico i brani scritti da compositori che nei lager sono transitati e sono stati uccisi o di compositori che hanno dovuto emigrare a causa della loro appartenenza religiosa. Un modo per tramandare alle nuove generazioni non solo l'orrore di una delle più gravi patologie del Novecento ma il valore della musica, delle arti, della Bellezza, valori che riescono ad avere il sopravvento anche di fronte a situazioni di indicibile bestialità.

direttore del festival e guida del cantiere è Davide Casali, musicista, etnomusicologo e compositore triestino, da anni impegnato nella riproposta di rari spartiti e nello studio della cultura ebraica.

Cre(azione)

Cre(azione) è l'opera di tre artisti che è progetto e atto performativo insieme. Un video sulla creazione, l'universo e l'uomo, dell'artista Paride Di Stefano e del film-maker Davorin Marc, un video che  diviene spartito eseguito dal vivo dal musicista Elvis Šahbaz e da Paride.
Una narrazione che dilata il tempo e costruisce lo spazio tra ritmi compulsivi e armonie siderali. Un racconto che è moto perpetuo tra bellezza e mistero, tra realtà e idee. Un’opera che costruisce paesaggi dell’anima nei quali perdersi e ritrovarsi. 

Šuolni iz Trsta | Shoes from Trieste

un film breve di Gregor Božič
con Dora Ciccone e Luisa Battistig
produzione DFFB - Germania
(2014 - 12')

Una anziana donna ripensa alla sua giovinezza ricordando un momento di effimera eleganza vissuto nella miseria del periodo post-bellico.
Una storia semplice che racconta il destino di una comunità sul confine oggi italo-sloveno. Il film è stato girato nella stagione invernale a Topolò e Masseris.

Tamburo di Terra

Cantiere condotto da Enrico Malatesta

Con Tamburo di Terra vorrei rendere i ragazzi di Topolò partecipi dei miei ultimi due anni di ricerca sui rudimenti e sui suoni fantasma realizzati con gesti semplici.
Rudimenti... Non riesco a staccarmi da questa parola... voglio che la cosa più semplice sia utile a tradurre ciò che mi circonda attraverso il suono del mio tamburo e che lo faccia senza motivo, senza  pietà.

Enrico Malatesta (*1985) Percussionista attivo nel campo della musica contemporanea. Ha studiato percussioni classiche presso il conservatorio di "Bruno Maderna" di Cesena, sviluppando poi una personale attività e ricerca solistica tesa alla ridefinizione del ruolo del percussionista, approfondendo la dimensione acustica, materica e strutturale degli strumenti a percussione.

ToBe Continued 2014

registrazione effettuata il 24 marzo 2014-World TB Day

ToBe Continued è una maratona sonora dall'aspetto assai originale, della durata di 24 ore (dalle 00.00 del 24 marzo fino alle 24.00 del medesimo giorno), durante le quali diversi musicisti sparsi in vari punti del pianeta si collegano a un sito internet per trasmettere, dal vivo, la loro musica. Il tutto in un flusso continuo, senza alcuna interruzione, a staffetta. Ogni musicista ha a disposizione un tempo (con una partenza esatta al secondo) massimo di 30 minuti.
Data non casuale quella del 24 marzo, da anni Giornata Mondiale per la Lotta alla Tubercolosi. A ideare e coordinare l'operazione sono Stazione di Topolò e Antonio Della Marina, sotto l'egida dell'Officina Globale della Salute / Globalna Delavnica Zdravja/ Global Health Incubator, il laboratorio creato nel luglio 2009 proprio a Topolò dal dottor Mario Raviglione, massima autorità nel campo della lotta alla tubercolosi, per mettere in contatto i mondi della creatività e della scienza. Nel marzo scorso i collegamenti sono avvenuti da diversi Paesi: dalla Cina alla Nuova Zelanda, dalla Corea del Sud all'Iran, dagli USA al Giappone al Cile, dal Messico all'India , e ancora: Perù, Costarica, Canada, Australia, Sud Africa, Libano, Brasile, Venezuela, Turchia, Russia, Georgia, Ucraina, Bielorussia e altri Stati europei per un totale di 44 nazioni. Di fatto, un simbolico giro del mondo in 48 tappe sonore.
ToBe Continued, evidente l'acronimo TBC, è a tutt'oggi ascoltabile collegandosi al sito www.stazioneditopolo.it/24h-2014. Anche quest'anno il progetto ha incluso dei "punti d'ascolto" dove la musica è stata diffusa in diretta: bar, mediateche, centri culturali, gallerie d'arte, negozi, case private, il cui elenco è presente sul sito di ascolto.  La tubercolosi, grazie al programma di controllo messo a punto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1991 grazie al dipartimento creato e diretto da Mario Raviglione, ha ridotto la sua mortalità del 40% ma è ancora una delle maggiori cause di decessi al mondo per malattia infettiva (circa 4.000 persone ogni giorno), un problema che interessa anche i paesi cosiddetti "sviluppati".
ToBe Continued è reso possibile dal sostegno di Lilly MDR-TB Partnership e di Otsuka e dalla collaborazione di UNIKUM - Centro Culturale dell'Università di Klagenfurt che ospita fisicamente il quartier generale del progetto

Romano Vecchiet
Binari d'Europa. Viaggi in treno tra biblioteche e stazioni

Campanotto editore

Due sono le grandi passioni di Romano Vecchiet: i treni e le biblioteche (con ciò che contengono).
Dalla Finlandia alla Romania, dalla Spagna fino al Marocco, e poi alla Cornovaglia, alla Scozia, Vecchiet ha attraversato su rotaia gran parte d’Europa. E però: «Non con l’Alta Velocità, ma con treni e tragitti più lenti che mi permettevano di arrivare in modo graduale e preparato alla meta, magari parlandone con qualcuno di quel posto, di gustare i paesaggi, fotografarli».
L’altra passione di Vecchiet, dicevamo, sono i libri e le biblioteche e Vecchiet accompagna il lettore a visitare centri di eccellenza, come quelli finlandesi di Tampere o di Rovaniemi, capoluogo della Lapponia, o le piccole biblioteche scozzesi, o quelle più vicine a noi di Graz e Villach. «Luoghi che ho visitato al di fuori dell’ufficialità, proprio per scoprirne da dentro il funzionamento e farne tesoro. Il raggiungerli in treno poi ti permette di collocarli all’interno di spazi precisi, il che significa anche comprenderli nella loro funzione di luoghi pubblici di grande libertà».

Romano Vecchiet (San Daniele del Friuli 1953), è dal 1986 direttore dell’Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia e dal 1991 direttore della Biblioteca Civica "Vincenzo Joppi" di Udine, dopo aver diretto per dieci anni il Consorzio Culturale del Monfalconese e aver iniziato come studente volontario, prima e dopo il terremoto del ’76, la sua esperienza in biblioteca nella storica "Guarneriana", creandovi la Sezione Moderna. Nell’ambito delle biblioteche ha curato, a partire dal 1983, varie pubblicazioni ed edito numerosi saggi, occupandosi di sistemi bibliotecari, biblioteche per ragazzi, urbanistica e biblioteche, biblioteche popolari e legislazione bibliotecaria, e in generale delle problematiche legate alle funzioni della biblioteca pubblica.

Karpopotnik

un film di Matjaž Ivanišin

Intorno al 1970 il giovane regista Karpo Godina decide di fare un tour con la sua cinepresa vagabondando per le piatte pianure della Vojvodina, al fine di realizzare un road movie, Imam Jednu kucu (Ho una casa). Solo pochi frammenti del film sono sopravvissuti. 40 anni dopo, un'altra cinepresa fa lo stesso viaggio, ricostruendo immaginando il tour del giovane Godina. Ne emerge un singolare film di viaggio dove il carattere multietnico della regione fè tradotto in una vasta varietà di volti, lingue, costumi. Un lavoro originale, un film sul grande regista Karpo Godina, senza Karpo Godina.

Sadje Sonca | Sun Fruit

un libro di Gregor Božič

La monografia Sadje sonca (Frutta del sole) – con testi di Gregor Božič ed illustrazioni di Barbara Ogrič Markež – mette in luce l’inestimabile valore del patrimonio culturale e naturale della Goriška Brda (Collio sloveno). Contiene le illustrazioni di 63 frutti, descrive le loro caratteristiche ed i ricordi ad essi legati degli abitanti più anziani dell’area.
Il libro conclude un progetto Leader realizzato tra il 2011 ed il 2013 (principale promotrice l’associazione dei produttori di olio della Brda) e nato dal desiderio di conservare e valorizzare le specie fruttifere autoctone del Collio sloveno. Già dai primi risultati della ricerca era emerso che molte specie di alberi da frutta sono a rischio estinzione. Lo stesso Božič ha così iniziato a piantare in un proprio frutteto le vecchie specie fruttifere alle quali dopo gli stessi coltivatori locali si sono interessati.
Realizzata con accuratezza, la monografia dal punto di vista dei contenuti è incompiuta – si conclude infatti con delle pagine bianche. Invita così il lettore ad integrarla e conservarla. È in primo luogo un’opera dedicata agli abitanti del Collio sloveno, li stimola ad un attivo e responsabile rapporto nei confronti della natura e del patrimonio culturale del proprio territorio.

The Special Need

regia di Carlo Zoratti
con Enea Gabino, Alex Nazzi e Carlo Zoratti
Tucker Film; 83'

Enea ha trent’anni, un lavoro e un problema. Anzi: più che un problema, una necessità. Una necessità speciale: fare (finalmente) l’amore. Enea ha anche due amici, Carlo e Alex, fermamente decisi ad aiutarlo. A prenderlo sottobraccio con allegra dolcezza.
Se non è facile realizzare i propri sogni, non è certamente facile realizzare quelli degli altri. E il sogno di Enea, impigliato nella rete dell’autismo, richiede una manutenzione delicatissima. Basteranno un piccolo viaggio e una grande complicità tutta maschile per creare le giuste condizioni?
Documentario on the road, ma prima ancora potente indagine sentimentale, The Special Need racconta la normalità della diversità senza mai salire in cattedra e senza mai perdere di vista la leggerezza della narrazione. Una leggerezza densa, a tratti poetica, dentro cui ognuno può riconoscere gli entusiasmi, i dubbi e le fragilità della vita quotidiana.

Afghanistan 1969

Immagini: Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia (film Super8 di Anna Bavicchi)
sonorizzazione dal vivo:
Renato Rinaldi - elettronica; Mirko Cisilino - tromba; Roberto Fabrizio - chitarra
Tucker Film; 83'

Afghanistan 1969 presenta immagini inedite, girate alla fine degli anni Sessanta in Super8, da una giovane filmmaker, Anna Bavicchi (che sarà presente alla proiezione), e segna l'incontro tra Home Movies, curatori della selezione filmica, e i musicisti Renato Rinaldi (elettronica), Mirko Cisilino (tromba) e Roberto Fabrizio (chitarra).

Home Movies, oltre alle attività di raccolta, conservazione, restauro, ricerca e valorizzazione del cinema di famiglia, da 10 anni promuove e cura la realizzazione di numerose installazioni video e antologie a partire dalle proprie collezioni e in collaborazione con alcuni musicisti. La presentazione di Afghanistan 1969 rientra nel campo di attività di valorizzazione degli archivi femminili.

Medicina narrativa

Nicoletta Suter e Anna Vallerugo

Nella vita di tutti i giorni utilizziamo la nostra capacità narrativa per raccontarci agli altri, per dire qualcosa di noi, del nostro passato ma anche delle nostre aspettative future.Allo stesso modo il paziente racconta al medico la propria “storia di malattia”, e questa è la descrizione più vera e completa del suo malessere.Oggi, in un’epoca in cui la medicina ha raggiunto straordinari traguardi di sviluppo tecnologico e il concetto di medicina basata sulle evidenze è ormai molto familiare, si è sentita l’esigenza di recuperare il rapporto medico-paziente, dove la narrazione della patologia del paziente al medico è considerata al pari dei segni e dei sintomi clinici della malattia stessa. Questa Medicina Narrativa (NBM, Narrative Based Medicine) si riferisce non solo al vissuto del paziente ma anche ai vissuti del medico ed alla loro relazione.

Nicoletta Suter è Responsabile del Centro Attività Formative del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, dove si occupa di progettazione ed organizzazione e di eventi formativi per piccoli gruppi e per ampi pubblici con esperienza nell’ambito sia della formazione residenziale che del training on the job di tutte le qualifiche professionali. Presso il CRO di Aviano promuove inoltre l’introduzione della Medicina Narrativa nei percorsi di formazione continua per migliorare le capacità di ascolto dell’altro e di sé.

Rami vivi : Dordolla_Topolò

Dordolla, frazione di Moggio Udinese, è un borgo con una cinquantina di abitanti nel cuore della Val Aupa. Qui, da alcuni anni è in atto un processo di ripopolamento, contrariamente a quanto avviene nel resto della montagna non solo carnica, grazie all'arrivo di persone che hanno deciso di scommettere sulla possibilità di vivere in un luogo oggi considerato "periferico", quando non "disagiato". A Dordolla si sono tirati su le maniche, è nata un'associazione culturale "Cort dai Gjats", una azienda agricola e culturale "Tiere Viere", si restaurano sentieri e muretti a secco, si rifalciano i prati, si ripuliscono i boschi, si cerca di costruire una piccola centrale elettrica, artisti hanno scelto di viverci e, torta e ciliegina, un' osteria con cucina, è aperta 7 giorni su 7, vero cuore pulsante del paese. Sensibili a queste storie, pensiamo doveroso far conoscere questo esempio virtuoso di vita in montagna, vita che non rappresenta un ritorno al passato ma una grande possibilità per il futuro.
Per sancire l'incontro con Dordolla presentiamo due dei suoi abitanti: Christopher Thomson e Renato Borghi.


Christopher Thomson
The New Wild. La vita nelle terre abbandonate

Christopher Thomson, scrittore, fotografo e videomaker londinese, dopo un lungo pellegrinaggio europeo ha trovato proprio a Dordolla il luogo in cui fermarsi. Qui sta portando avanti un suo progetto relativo al rinselvatichimento di zone precedentemente abitate dall'uomo; un progetto, il suo, che ruota intorno a un film-documentario in corso d'opera, The New Wild appunto. Di questo e di altro ci parla a Topolò.

Rami vivi : Dordolla_Topolò

Dordolla, frazione di Moggio Udinese, è un borgo con una cinquantina di abitanti nel cuore della Val Aupa. Qui, da alcuni anni è in atto un processo di ripopolamento, contrariamente a quanto avviene nel resto della montagna non solo carnica, grazie all'arrivo di persone che hanno deciso di scommettere sulla possibilità di vivere in un luogo oggi considerato "periferico", quando non "disagiato". A Dordolla si sono tirati su le maniche, è nata un'associazione culturale "Cort dai Gjats", una azienda agricola e culturale "Tiere Viere", si restaurano sentieri e muretti a secco, si rifalciano i prati, si ripuliscono i boschi, si cerca di costruire una piccola centrale elettrica, artisti hanno scelto di viverci e, torta e ciliegina, un' osteria con cucina, è aperta 7 giorni su 7, vero cuore pulsante del paese. Sensibili a queste storie, pensiamo doveroso far conoscere questo esempio virtuoso di vita in montagna, vita che non rappresenta un ritorno al passato ma una grande possibilità per il futuro.
Per sancire l'incontro con Dordolla presentiamo due dei suoi abitanti: Christopher Thomson e Renato Borghi.


Il progetto di Renato
Un video di Anja Medved
produzione Unikum - Klagenfurt
(2014 - 15')

Renato "Collovet" Borghi, coltiva un sogno, anzi, lo pratica: quello di realizzare una piccola centrale idroelettrica, un progetto ambizioso che sarà realizzato "in solitaria", occupando buona parte del suo tempo, costruendo una arditissima teleferica, addomesticando un torrente spesso impetuoso, costruendo ponti e passerelle, edificando muri di protezione e contenimento in uno sforzo che assume i connotati della poesia, non solo quella epica. Il processo di costruzione dura da 15 anni e forse ne durerà molti altri ancora ma Renato è un uomo che sposta le montagne.


An Anarchist Life

di Ivan Bormann, Fabio Toich

con Ascanio Celestini, Simone Cristicchi, Pino Cacucci, voce narrante Anita Kravos.
Italia 2013, 72’
roduzione ‘COLLECTIVE PICTURES’
Sceneggiatura Ivan Bormann, Fabio Toich
Montaggio Fabio Toich
Fotografia Daniele Trani
Scenografia Belinda De Vito

E’ un racconto d’avventura rocambolesca, una storia esemplare, di tensione e pratica rivoluzionaria, tra anarchia ed ironia, semplicità, curiosità, vitalità, attraverso l’Europa intera, le sue guerre e le lotte sociali del Novecento. E’ un racconto su come vivere tutto d’un fiato, di petto, in maniera responsabile, calandosi nelle contraddizioni, “sporcandosi le mani”, mantenendosi nonostante ciò centrati in un’equazione costante tra teoria e prassi. E’ la storia di Umberto Tommasini, originario di Vivaro, Friuli, Regno d’ Italia, 1896, fabbro.

Martin Martin Janíček, Praha

S.L.S.S. (Specific Local Sound Sources)

"Vorrei prendere i miei nuovi, recenti strumenti e sviluppare un pezzo per Topolò. Lavorerò nel paese, registrando suoni, trovando fonti sonore sul posto, materiali locali e particolari acustiche tra le case. Il risultato potrebbe essere una installazione, utilizzando i miei strumenti ma con nuovi materiali e in un contesto nuovo".

Martin Janicek, sound-artist, scultore, musicista e sound-designer opera nel campo dell'esplorazione delle qualità acustiche di vari materiali ed è creatore di strumenti unici. Ha collaborato con Phill Niblock, Maja Ratkjie, If Bwana, Radu Malfatti, Michael Northam, Michael Delia e con il gruppo Mamapapa. Nato nel 1961, vive a Praga.

CABARET ONIRICO ovvero Topolò e il sogno

Tiziana Bertoncini - violino
Matilde Malnati - violoncello
Francesca Zanchi - violino

Topolò come luogo immaginario, immaginato, onirico. Luogo reale e irreale, magico e terreno. Nel corso degli anni ho attraversato e cercato di raggiungere il paese in molti sogni. E il “paese onirico” è sempre trasfigurato, rispetto alla realtà: bellissimo o brutto, sul mare, trafficato, labirintico, fortezza. Ed è proprio dal sogno, come stato della mente, che prende forma questo teatro musicale notturno per tre Figure, due violini e un violoncello. Sottovoce, sussurrato, alluso. Gioco d'ombre ai confini del silenzio e dell'oscurità. Niente è come sembra, tutto sfugge....inafferrabile... Quando? col buio pesto

Tiziana Bertoncini si è diplomata in violino al Conservatorio di Siena e in pittura all'Accademia delle Belle Arti di Carrara. Dopo la specializzazione in musica da camera  e didattica della musica,suona come interprete in orchestre, formazioni da camera in diverse produzioni teatrali in Italia e all'estero. Da molti anni si interessa di musica contemporanea scritta e improvvisata. Allo stesso tempo il suo interesse è focalizzato sull'incontro e la sintesi tra musica/suono ed elementi visivi. A questo proposito, parte principale del suo lavoro è l'interazione tra i diversi linguaggi artistici e la collaborazione con danzatori, artisti visivi, poeti, attori. Da queste collaborazioni sono nati diversi progetti multimediali, in cui la musica ed elementi visivi o linguistici, sono parti integranti di un tutto. Ha suonato in numerosi festival internazionali di musica contemporanea e tra cui: Fabbrica Europa (Firenze), Total Music Meeting (Berlino), Frutis de Mhère (Brassy-Francia), Contemporaneamente (Lodi), Bruckenmusik (Koln). Ha vinto numerosi premi internazionali per la composizione contemporanea. E' anche membro stabile dell'ensemble Hiatus. Vive a Vienna.

TIR

un film di Alberto Fasulo
prodotto da Tucker Film
(2013)

Frutto di cinque anni di ricerche sul campo, Tir ha una base di partenza fortemente documentaristica. Con una macchina da presa leggera, settata dal posto del passeggero, sempre vicino ai corpi, Alberto Fasulo mostra la vita "on the road" del suo protagonista, l'attore professionista Branko Zavrsan, che ha davvero conseguito la patente di guida prevista dal codice della strada. Tra strade, autostrade, svincoli, magazzini dove caricare la merce, si delinea un tracciato fatto di non luoghi, tutti uguali, ma separati da una distanza geografica che nasconde il peso della fatica, in cui Branko pare voler sfidare la sua stessa resistenza.
Il film ha vinto il Festival del Cinema di Roma 2013; a Topolò viene presentato dal regista e dall'attore protagonista.

I Ponti di Sarajevo

un film presentato da Gianfilippo Pedote

I PONTI DI SARAJEVO è un film collettivo che include alcuni tra i registi più significativi del cinema europeo e alcuni filmmaker di punta della nuova onda est-europea: 13 registi che, in occasione del centenario della Grande Guerra, esplorano il ruolo di Sarajevo nella storia, quello che la città ha rappresentato negli ultimi cento anni e quello che tutt'ora incarna. Autori di diverse provenienze e generazioni che offrono le loro singolari visioni su questo tema.
Il film in Proiezione Speciale a Cannes ha recentemente vinto il Festival di Pesaro. Firmato da registi europei sotto la direzione artistica di Jean-Michel Frodon, il film vede Vincenzo Marra e Leonardo Di Costanzo accanto a Aida Begic, Jean-Luc Godard, Kamen Kalev, Isild Le Besco, Sergei Loznitsa, Ursula Meier, Vladimir Perisic, Cristi Puiu, Marc Recha, Angela Schanelec, Teresa Villaverde.
A presentarlo a Topolò è il co-produttore Gianfilippo Pedote.

Sui passi di C.E.Gadda

Nei piovosi e freddi giorni dell'ottobre 1917 il giovane tenente Carlo Emilio Gadda si apprestava a salire al fronte dell'Isonzo, sul Monte Nero, dove avrebbe vissuto in prima persona gli orrori e gli errori della disfatta di Caporetto/Kobarid (24 ottobre 1917). Caporetto è proprio il comune confinante con Topolò. Clodig, Sverinaz e gli altri borghi che circondano Topolò lo hanno ospitato e di questa ospitalità restano le sue parole nei Diari di guerra, pubblicati per sua volontà postumi.
La camminata sui luoghi di Gadda è guidata da Antonio De Toni, anima della Pro Loco Nediske Doline e vede la presenza della professoressa Paola Italia e di Arnaldo Liberati che di Gadda è l'erede. Una targa commemorativa della presenza dello scrittore viene posta nelle vicinanze di un glicine centenario che certo avrà ammirato.